Mattia De Sciglio ospite della redazione di Soccer Illustrated

Nasce la partnership tra Soccer Illustrated e FameBridge, società leader in sport brand management, ossia nello sviluppo dell’immagine personale degli sportivi sui social media. Ospite della serata Mattia De Sciglio, difensore del Milan e della Nazionale Italiana.

Soccer Illustrated e Fame Bridge

Il magazine di calcio, e non solo, di Milano Fashion Library ha stretto una collaborazione con Fame Bridge, società che si occupa dell’immagine sui social media di sportivi tra cui Mattia De Sciglio e Ricardo Kakà. I numeri della società di sport brand management sono molto elevati: 63 atleti per 17 milioni di followers e, oltre agli altri sportivi, Kakà che da solo arriva a 68 milioni di fan.

La partnership è stata consolidata nella serata di ieri, giovedì 30 marzo, e Mattia De Sciglio è stato l’ospite dell’evento. Il calciatore del Milan è sempre stato schivo, timido e lontano dal mondo dei social networks. Il suo carattere introverso lo ha lasciato fuori dalla rete dei social ma poi, con Fame Bridge, ha deciso di iniziare a lanciare la sua immagine sui più importanti social network. Ad oggi De Sciglio conta più di 94 mila fan su facebook e più di 120 mila followers su Instagram.

Diego Valisi e Umberto Pieraccioni - Soccer Illustrated e FameBridge

Gli ospiti presenti all’evento hanno atteso l’arrivo di De Sciglio bevendo Acqua San Bernardo e partecipando all’aperitivo offerto dal Catering Grasch. Due chiacchiere tra i componenti della redazione di Soccer Illustrated e gli ospiti.

Durante la serata Diego Valisi, editore di Soccer Illustrated, e Umberto Pieraccioni, presidente e fondatore di FameBridge, hanno illustrato i valori comuni su cui si basano le due differenti realtà. Nonostante la diversa natura dei due brand i punti in comune sono molti, soprattutto le dinamiche emozionali su cui poggiano.

La serata è proseguita con l’intervista del Direttore Moreno Pisto al difensore Mattia De Sciglio nella quale il giovane terzino della Nazionale ha raccontato la sua infanzia: “ogni domenica mattina rompevo le scatole a mio papà perché volevo che mi portasse giù al parco per giocare a pallone. Poi ho iniziato a giocare nella squadra dell’oratorio e prima di passare al Milan, all’età di 8 anni, ho giocato al Cimiano”.

Il direttore Moreno Pisto con Mattia De Sciglio

Chi è il giocatore che stimi di più, sia compagno di squadra sia avversario?

Assolutamente Ibrahimovic. È un grande. Anche se può sembrare antipatico in realtà è super simpatico e scherza sempre. Poi è ultra competitivo. Mi ricordo quando finivamo le partitelle: se vinceva entrava in spogliatoio e diceva “avete vinto grazie a me, ditemi grazie” se invece perdeva diceva “ho giocato coi morti, ma come si fa a giocare così” e poi andava da chi secondo lui si era allenato male e gli diceva “segnati questa data sul calendario, è l’ultimo giorno che ti alleni con me, fai schifo”.

Un tuo idolo del passato?

Sicuramente Paolo Maldini. All’inizio nella Primavera del Milan giocavo come difensore centrale, poi sono passato terzino, proprio come Maldini. E poi lui è sempre stato un grande esempio di professionalità e poi di grande talento.

Moreno Pisto, Mattia De Sciglio e Umberto Pieraccioni nella redazione di Soccer Illustrated

Lo avresti voluto in società con un ruolo dirigenziale?

Si, assolutamente. Tutti noi in squadra, soprattutto gli italiani, ci abbiamo sperato perché è una bandiera. Maldini significa Maldini da più di 25 anni. Poi le cose vanno come devono andare per mille motivi.

 

Quando entri in campo, con lo Stadio pieno, come fai? Ti emozioni o ormai sei abituato?

La prima volta che sono entrato sul terreno di gioco di San Siro mi sono emozionato. Poi ti abitui anche perché cerchi di concentrarti e entra in gioco la trans agonistica. La seconda volta che ho avuto il groppo in gola è stata al Camp Nou, in Champions League, contro il Barcellona. Avevamo vinto all’andata ma dopo qualche minuto Messi ha fatto gol e il pubblico era una bolgia. Sentivo l’erba del terreno muoversi da quanto saltavano e urlavano i tifosi catalani.

Faresti mai l’allenatore?

No, adesso come adesso ti direi di no, troppo stress. Preferirei avere una figura più di rappresentanza o dirigenziale ma non come allenatore.

Si chiude la serata, De Sciglio si lascia andare a qualche selfie e autografo sempre con il sorrido e sempre diventando un po’ rosso per l’emozione. Soccer Illustrated e FameBrisge hanno stretto una partnership per parlare, in un altro modo, alle persone, ai fan ma fuori dal campo di calcio.

Redazione Soccer Illustrated

 

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