Serie A 2017-18: ne vedremo delle belle!

Che la nuova stagione calcistica in Italia possa essere spumeggiante è stato chiaro fin dalle prime settimane estive.

La Juventus alla ricerca del settimo sigillo, le due milanesi, i rossoneri con importanti operazioni di mercato e l’Inter con l’ingaggio di Luciano Spalletti, la Roma senza Francesco Totti e l’ultimo botto di mercato che l’ha resa più “Schick”, il Napoli di Sarri con un anno in più di esperienza e la convinzione di giocare il miglior calcio in Italia, la prima del Benevento in A, sono solo alcuni degli ingredienti nel calderone.
La generosità della competizione si è manifestata subito, il 26 Luglio durante il sorteggio del calendario si è palesato un ottimo spunto per una prima analisi, il computer ci ha regalato una seconda giornata con due match ricchi di fascino: Roma-Inter e Napoli-Atalanta.

Ho deciso di muovermi sull’asse Roma-Napoli sapendo che avrei visto due partite interessanti, sicuro di non prendere un “palo” e così è stato.

Una buona Roma non basta contro l’Inter

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Di pali ne ho visti tre però, tutti dei giallorossi, in uno Stadio Olimpico dove la presenza di Totti si respira ovunque: in curva la maglia più indossata è sempre la sua, e per lui sono gli applausi più fragorosi quando il maxi-schermo lo cattura nella nuova “divisa” da dirigente.

Ne è venuto fuori un bellissimo match, è stato un piacere per gli occhi ammirare i primi 15’ minuti dell’Inter, un palleggio che è la naturale conseguenza di un’organizzazione di gioco che mancava e deve essere imprescindibile quando hai una rosa con qualità da vendere.

Nainggolan è una conferma, Dzeko idem, la Roma ha giocato un ottimo primo tempo, poi è venuta fuori l’Inter, quando prendi tre legni è inevitabile un crollo mentale, Spalletti indovina i cambi e abbassa Valero sulla mediana.  Il 3-1 finale per i nerazzurri non sembra essere il risultato più giusto.

Un Napoli che si commuove

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Anche il San Paolo ha regalato una serata di emozioni forti, commozione ad inizio e fine partita, il pensiero è andato dapprima alla popolazione ischitana e dopo i 90’ minuti applausi e lacrime per Pepe Reina, sembra imminente l’addio del portiere spagnolo.

Per quanto riguarda il calcio giocato il manto erboso ha confermato quanto l’Atalanta sia un osso duro per il Napoli che, faticando non poco nei primi 45’, riesce nella ripresa a risollevare le sorti di un match che poteva ricordare le scorse esperienze contro “la dea”.

I partenopei hanno subito risposto all’acuto della Juventus, la speranza è quella di vivere un campionato aperto fino alle ultime giornate, una vittoria al fotofinish che veda come contendenti più club, tutti impegnati ad avere la meglio nella volata finale.

Questo suggestivo week-end di calcio mi ha divertito e dato una grande convinzione: la Serie A gode di ottima salute, sarà una stagione bellissima.

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