Fiorentina Borussia, la fortuna non grazia mai 2 volte

 Una partita iniziata in leggenda che si è conclusa con uno dei peggiori dei tonfi degli ultimi anni della storia viola

Un inizio indimenticabile

Fiorentina Borussia, una partita per confermare il risultato di Monchengladbach, per zittire chi ha parlato di fortuna e imporsi nel calcio europeo dopo tanti anni. Sono questi gli stimoli della Fiorentina, non pochi per la squadra di Sousa che infatti parte subito in quinta. Gol di Kalinic al 15esimo del primo tempo e la partita sembra in cassaforte. I tedeschi attaccano con tutte le forze ma quella porta sembra maledetta, pali, traverse e occasioni sfumate di un soffio. Al 29esimo l’incubo dei bianconeri sembra farsi carne: errore di Vestergaard e 2 a 0 della Viola con Borja Valero che non perdona. Ormai i toscani sono in paradiso, si inizia a festeggiare sugli spalti e tutte le paure sembrano cancellate come per magia, con i tedeschi che attaccano senza successo la porta diabolica.

Fiorentina Borussia

Una svolta inaspettata

Al 43 esimo Olivera stende Herrmann  in area e Stindl segna poi il rigore per il 2 a 1 dei tedeschi. Ormai da quella porta è stato tolto il sortilegio e il Borussia può esprimersi appieno. I tifosi viola non si preoccupano ancora troppo, “La dea bendata è con noi, è stato solo un caso”. Non sanno ancora cosa sta per accadere.

L’incubo prende forma

All’inizio del secondo tempo Stindl raddoppia, adesso la Fiorentina inizia a sentire il fiato sul collo, i bianconeri insistono, adesso sanno di poter passare. Al 55esimo Stindl, l’eroe della serata, triplica. 2 a 3 con i toscani che adesso sarebbero fuori. Iniziano ad agitarsi gli animi, sia sugli spalti sia dalle reazioni perchè i viola non ci stanno, erano troppo avanti per uscire ora. Sono timidi ed impacciati tentativi però e sopratutto poco efficaci. Al 60esimo Christensen chiude la partita, 2 a 4. I padroni di casa non riescono più a ragionare, non sanno più cosa fare di fronte allo strapotere tedesco. Sousa le prova tutte mettendo in campo Ilicic e Babacar ma la partita è persa. I restanti 30 minuti sono marcia trionfante per i tedeschi ed una lenta agonia per i toscani, la partita poi non ha molto altro da dire, ha già detto troppo.

Stindl

Con una dea bendata che aiuta gli audaci e premia la tenacia degli uomini di Hecking, punendo, forse un po’ troppo, quelli di Sousa.

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