Calcio femminile: le “quattro lesbiche” che possono portare l’Italia al Mondiale

Il 13 novembre 2017 è una data che passerà alla storia.

No, non perché era il giorno del mio compleanno – ma grazie per averlo pensato; è il giorno in cui, dopo 60 anni dall’ultimo precedente, la Nazionale Italiana di calcio maschile non si qualifica per disputare il Mondiale di Russia 2018. Dasvidania, azzurri.

E’ il 5 marzo 2016 quando Felice Belloli, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, in occasione del consiglio direttivo del dipartimento di calcio femminile, pensa bene di non far rimpiangere il suo predecessore Tavecchio esordendo con una perla di rara maestria, una frase con il tasso di omofobia, maschilismo e misoginia più alto della storia del pallone, ovvero “Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a quelle quattro lesbiche…”.

Un anno e mezzo più tardi, sono proprio quelle “quattro lesbiche” ad avere la possibilità di portare l’Italia a un Mondiale, quello femminile di Francia 2019.

Al contrario dei più illustri colleghi uomini, le ragazze del CT Milena Bertolini viaggiano a ritmo spedito verso una qualificazione che manca dal 1999: 3 vittorie in altrettante partite, 9 reti fatte, 0 subite e primo posto nel proprio girone.

Niente di eclatante, sia chiaro, semplicemente il proprio dovere; quello che i ragazzi di Ventura non sono riusciti a fare – oltre ai vari problemi tecnico/tattici – anche causa di un po’ troppa arroganza e sufficienza dimostrata nelle gare in cui serviva giocare sporco per fare punti, nonostante gli sponsor, la fama e i milioni.

Quello che queste ragazze, snobbate, insultate, pagate una miseria e non considerate nemmeno professioniste, sono riuscite a portare a casa.

Basta pensare che in Serie A le uniche squadre ad avere un settore femminile adeguato e riconosciuto sono Fiorentina, Sassuolo e Juventus, che forniscono alla Nazionale la maggior parte delle giocatrici insieme al Brescia, da sempre culla di talenti rosa.

 Che da questo anno zero la rinascita possa partire dalle donne? Forse, chi lo sa. Indubbiamente sarebbe un bello spot, un enorme passo avanti sia a livello sociale che per l’intero movimento calcistico.

Dal canto loro, però, anche i tifosi possono fare qualcosa di importante. Per cominciare, potremmo tutti ricordarci che un Mondiale da seguire potremmo averlo, e potremmo farlo con lo stesso entusiasmo che ci accompagna quando sosteniamo i più rinomati azzurri.

Le azzurre non sono da meno. E’ calcio anche questo. E’ Italia anche questa.

Dicono che siamo un popolo unito solo quando si tratta di pallone.. dimostriamolo. Stiamo vicini a queste ragazze, le uniche che possono ancora regalarci un sogno grande quanto una Coppa del Mondo.

Da soli si va più veloce, uniti si va più lontano.

Lascio a Voi la libertà di interpretare questa frase come meglio credete. Aggiungo solo un piccolo suggerimento: per informazioni, chiedere ai maschietti.

Prossimi impegni della Nazionale femminile:  

28 Novembre: Portogallo-Italia

6 Aprile: Moldavia-Italia

10 Aprile: Italia-Belgio

8 Giugno: Italia-Portogallo

4 Settembre: Belgio-Italia

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