Chi siamo

Il magazine che il gioco più bello del mondo merita è arrivato

Per noi il calcio è un gioco semplice, nonostante la tendenza oggi sia quella di parlare esclusivamente di statistiche, strategie, finanza. Ecco: questo, su Soccer Illustrated, non succederà. Fateci capire: degli Europei appena passati vi ricorderete delle lacrime di Cristiano Ronaldo o di quanti chilometri CR7 ha percorso in una partita? I numeri e le tattiche lasciamoli agli allenatori, ai tecnici di professione. I dati mi annoiano, mi annoiano anche le infografiche. Perché come diceva Nanni Moretti in una delle sue celebri battute: io non parlo di cose che non conosco. E il calcio sarà pure un gioco semplice, ma come tutte le cose semplici va preso molto seriamente. Di emozioni invece ce ne intendiamo, eccome. Ed è di queste che riempiremo Soccer Illustrated.

Le emozioni che ci trasmettono le storie romanzesche dietro ogni piccola e grande impresa sportiva, dietro ogni piccolo e grande giocatore o società. Noi siamo appassionati di rovesciate, di dribbling, di gesti che zittiscono una curva. Siamo di quelli che ogni tanto si eclissano e quando ci chiedono a cosa stiamo pensando rispondiamo: «A quanto era forte Ronaldo…». E il lettore tipo di Soccer è un uomo che, come noi, darebbe (quasi) tutto, tutto quello che ha per tirare un rigore decisivo all’ultimo minuto di una finale Mondiale. Un uomo che quando vede un campo da calcio vuoto prova sempre un filo di nostalgia. Per questo, se amate il calcio, non potrete non amare il pezzo su René Higuita scritto da Pippo Russo, o non entusiasmarvi seguendo l’articolo di Daniele Piovino che tratta la stagione che sta per iniziare come se fosse una serie tv, dove alla fine solo uno diventerà The Big Boss of Football.

Soccer Illustrated è dedicato a chi condivide la frase di Mourinho: «Chi capisce solo di calcio, non capisce niente di calcio» (ed è per questo che troverete 4 pagine sulle storie più belle degli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi). Soccer Illustrated è dedicato a tutti coloro che la pensano come Diego Armando Maradona quando dice:

«Se mi trovassi a un matrimonio vestito di bianco e arrivasse un pallone pieno di fango non esiterei a stopparlo di petto»

E adesso, sporcatevi pure. Buona lettura.

In edicola o in digitale su Magbox.it